Qui sopra potete vedere un'alternativa
al Phersu "base" di cui si parla in un'altra pagina
del sito.
Anche questo ritratto di danzatore-pantomimo-sciamano
(o simile) si trova in una tomba-tempio etrusca, quella detta
Della Leonessa a Tarquinia (VII-VI secolo avanticristo).
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Questo è un predecessore
del Phersu, che data circa 10/12.000 anni fa.
Si trova nella cosiddetta grotta
Trois Frères (scoperta dai tre figli del Conte Bégouen),
la quale a sua volta si trova nei Pirenei.
Il personaggio rappresentato
viene definito solitamente come sciamano o stregone (sorcier)
danzante.
Sulla grotta Trois Frères
potete consultare, ad esempio:
Altro predecessore del Phersu,
riportato dalla grotta di Gabillou in Dordogna (Francia), di
epoca Magdaleniana (indicativamente: 10/15.000 anni fa):
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La figura del Phersu, in età
classica, si col-lega e si con-fonde con quella del centauro
Chirone (e con la figura di Ippocrate), ovvero con il centauro
in generale e con il sagittario.
L'uomo-donna-cavallo-alce-phersu-sorcier
danzante-pantomimante, che porta (altrove) sulle spalle qualcuno
e talvolta è dotato di un bastone (diritto oppure ad arco),
che ferisce e che guida e che sana, è una figura ricorrente
in tutta la mitologia, se così si può chiamare,
almeno dalle epoche della cultura orale (la preistoria nel senso
modernista del termine) fino ad oggi.
Qui di seguito ne riporto un
po' di immagini variamente datate (nel tempo e nello spazio),
che possono fornire ispirazione su quello che effettivamente
è (o può essere, o potrebbe essere) la psicologia
(della personalità).
Si tratta di immagini istruttive
e piacevoli da vedere.
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Per qualche stimolo in più
sul tema del Phersu-sorcier in generale si può vedere:
La realizzazione di questa
impresa si sviluppa parallelamente a una lunga pratica di scena,
ma anche attraverso il lavoro connesso alla preparazione di alcuni
volumi, pubblicati di recente.
Per avere una possibile spiegazione
(?) più ampia e dettagliata di quanto qui accennato, ovvero
per trovare un riferimento più preciso per le citazioni
qui riportate e per incontrarne molte più di quelle che
possono stare qui, puoi vedere:
museum.psicotecnica.eu è
anche, almeno in parte, un supporto multimediale per tali volumi,
che può suggerire in forma visiva quanto lì viene
sviluppato in forma teorica più approfondita.
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Potremmo dire che museum.psicotecnica.eu
è un sito in progress, ma non sarebbe esatto.
museum.psicotecnica.eu non
progredisce, ma gira intorno e sviluppa.
Non pretende di (e non aspira
affatto a) essere sempre più aggiornato o più avanzato.
Per cui: si presume che sia
presente, che cambi, che non sia mai completo.
Come del resto avviene a tutte
le persone, a tutte le azioni umane, a tutti i pensieri e agli
artefatti (oltre che, naturalmente, a tutti i siti internet).
Se avete dunque da suggerire
qualcosa a questa Psicotecnica e avete voglia di farlo, ve ne
ringraziamo anticipatamente.
_______________________________
La Psicotecnica esiste da molto
tempo, ma abbiamo messo su internet il Museum solo dal 20 novembre
2002.
Da allora, i visitatori di museum.psicotecnica.eu
sono stati:
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