L'improvvisazione
rimane centrale; poichè in fin dei conti la rappresentazione
è soltanto la loro sintesi improvvisata. L'improvvisazione
domina [...] Non alla «eternità» dei prodotti,
bensì all'«attimo» del gesto è destinata
ogni prestazione infantile. Il teatro come forma fugace, è
questa la forma infantile
Per l'osservatore però
- e solo qui comincia l'educazione - ogni azione e gesto infantile
diventa un segnale. Non tanto, come piace allo psicologo, segnale
dell'inconscio, delle latenze, rimozioni, censure, ma segnale
da un mondo in cui il bambino vive e comanda"
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Le frasi ("tra
virgolette") riportate in ciascuna pagina sono derivate
da testi degli autori cui la pagina è intitolata. Così
come all'autore si riferiscono anche le immagini citate.
In questo caso, fra
i lavori più significativi (che, naturalmente, consiglio
di andare a leggere direttamente e con tutto il relativo contesto)
ricordo:
Benjamin W. (1924-1928)
[Programma per un teatro proletario dei bambini. Riportato
in: Lacis A. - Professione: Rivoluzionaria. Milano: Feltrinelli,
1976, 83-89].
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La realizzazione
di questa impresa si sviluppa parallelamente a una lunga pratica
di scena, ma anche attraverso il lavoro connesso alla preparazione
di alcuni volumi, pubblicati di recente.
Per avere una possibile
spiegazione (?) più ampia e dettagliata di quanto qui
accennato, ovvero per trovare un riferimento più preciso
per le citazioni qui riportate e per incontrarne molte più
di quelle che possono stare qui, puoi vedere:
museum.psicotecnica.eu è
anche, almeno in parte, un supporto multimediale per tali volumi,
che può suggerire in forma visiva quanto lì viene
sviluppato in forma teorica più approfondita.
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Potremmo dire che
museum.psicotecnica.eu è un sito in progress, ma non sarebbe
esatto.
museum.psicotecnica.eu
non progredisce, ma gira intorno e sviluppa.
Non pretende di (e
non aspira affatto a) essere sempre più aggiornato o più
avanzato.
Per cui: si presume
che sia presente, che cambi, che non sia mai completo.
Come del resto avviene
a tutte le persone, a tutte le azioni umane, a tutti i pensieri
e agli artefatti (oltre che, naturalmente, a tutti i siti internet).
Se avete dunque da
suggerire qualcosa a questa Psicotecnica e avete voglia di farlo,
ve ne ringraziamo anticipatamente.
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La Psicotecnica esiste
da molto tempo, ma abbiamo messo su internet il Museum solo dal
20 novembre 2002.
Da allora, i visitatori
di museum.psicotecnica.eu sono stati:
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le Avvertenze
Importanti. Ringraziamo quanti vorranno segnalarci errori
o inesattezze eventualmente presenti nelle nostre pagine o vorranno
inviarci dei suggerimenti. Per qualsiasi problema: contattateci.
Il 30 luglio 2004 abbiamo
introdotto un contatore generale, che registra gli accessi a
tutte le pagine dei siti collegati al gruppo PSICOTECNICA.
A partire da quel momento,
le visite sono state:
Grazie per esserci venuti
a trovare. Arrivederci a presto.