Diderot ci interessa, in particolare,
in quanto è il teorizzatore della recitazione "fredda"
ovvero dell'attore come impersonatore razionale di una parte
e del reatro come riproduzione senza immedesimazione. In sostanza:
il contrario del Teatro Attuale realizzato attraverso la psicotecnica.
Per certi aspetti: conoscere le teorie
drammaturgiche di questo padre del pensiero razionalizzato ci
aiuta a capire meglio che cosa è il teatro seconditivo
e quindi, per contrasto, che cosa non è il nostro teatro
primitivo.
Io chiedo all'attore di avere
molta intelligenza; voglio che sia uno spettatore freddo e tranquillo;
di conseguenza ne esigo perspicacia e nessuna sensibilità,
l'arte di imitare, che è in fondo lo stesso, un'eguale
disposizione a ogni sorta di carattere e di parti
Diderot è considerato anche
uno dei padri dell'idea della quarta parete: Sia dunque
che componiate, sia che recitiate, fate conto che lo spettatore
non esista. Immaginate, sul limite del palcoscenico, un gran
muro che vi separi dalla platea; recitate come se il sipario
non si fosse alzato.
E' anche uno dei primi sostenitori
di una concezione funzionalista dell'arte, nella sua moderna
accezione di tecnologia intesa soprattutto come strumento al
servizio della produzione industriale e del commercio:
Lorigine delle scienze
e delle arti è lindustria delluomo applicata
alla produzione della natura secondo i bisogni delluomo
stesso, secondo il suo lusso, il suo divertimento o la sua curiosità
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Tuttavia, nonostante le sue intenzioni
di razionalità produttivistica, nemmeno lo stesso Diderot
può fare a meno di recitare qui e là l'elogio del
Teatro Attuale:
Qundici anni fa i nostri teatri
erano luoghi di tumulto. Le teste più posate si scaldavano
entrando, e gli uomini assennati erano più o meno coinvoti
negli slanci degli entusiasti. [...] Ora io non conosco situazione
più stimolante per uno scrittore. La rappresentazione
cominciava con fatica, era spesso interrotta, ma appena arrivava
un momento ben riuscito, succedeva un fracasso incredibile, si
chiedevano bis a non finire; ci si entusiasmava [...] Si era
arrivati già eccitati, ci se nandava completamente
ebbri
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Le frasi ("tra virgolette")
riportate in ciascuna pagina sono derivate da testi degli autori
cui la pagina è intitolata. Così come all'autore
si riferiscono anche le immagini citate.
In questo caso, fra i lavori
più significativi (che, naturalmente, consiglio di andare
a leggere direttamente e con tutto il relativo contesto) ricordo:
Diderot D. (1758). Sur la
poèsie dramatique [Sulla poesia drammatica. In: Teatro
e scritti sul teatro. Firenze: la Nuova Italia, 1980, 231-317].
Diderot D. (1773). Paradoxe
sur le comédien [Paradosso sull'attore. Roma:
Editori Riuniti, 1972]
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La realizzazione di questa
impresa si sviluppa parallelamente a una lunga pratica di scena,
ma anche attraverso il lavoro connesso alla preparazione di alcuni
volumi, pubblicati di recente.
Per avere una possibile spiegazione
(?) più ampia e dettagliata di quanto qui accennato, ovvero
per trovare un riferimento più preciso per le citazioni
qui riportate e per incontrarne molte più di quelle che
possono stare qui, puoi vedere:
museum.psicotecnica.eu è
anche, almeno in parte, un supporto multimediale per tali volumi,
che può suggerire in forma visiva quanto lì viene
sviluppato in forma teorica più approfondita.
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Potremmo dire che museum.psicotecnica.eu
è un sito in progress, ma non sarebbe esatto.
museum.psicotecnica.eu non
progredisce, ma gira intorno e sviluppa.
Non pretende di (e non aspira
affatto a) essere sempre più aggiornato o più avanzato.
Per cui: si presume che sia
presente, che cambi, che non sia mai completo.
Come del resto avviene a tutte
le persone, a tutte le azioni umane, a tutti i pensieri e agli
artefatti (oltre che, naturalmente, a tutti i siti internet).
Se avete dunque da suggerire
qualcosa a questa Psicotecnica e avete voglia di farlo, ve ne
ringraziamo anticipatamente.
_______________________________
La Psicotecnica esiste da molto
tempo, ma abbiamo messo su internet il Museum solo dal 20 novembre
2002.
Da allora, i visitatori di museum.psicotecnica.eu
sono stati:
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