Ogni
analisi rischia di frantumare e polverizzare in elementi separati
quel che, per la coscienza che li ha rappresentati, formava una
sola unità, un Cosmo
Nella religione, come nella magia,
periodicità significa anzitutto utilizzazione indefinita
di un tempo mitico, reso presente. Tutti i rituali hanno la capacità
di svolgersi adesso, in quell'istante. Il tempo che vide l'evento
commemorato o ripetuto dal rituale è reso presente, «ri-presentato»,
potremmo dire
Il rito rende presente il mito
[...] Tutto ciò che il mito racconta dell'illud tempus
[...] il rito lo attualizza, lo esprime come un evento che si
compie ora, hic et nunc.
Nelle società primitive
e arcaiche attraverso l'iniziazione l'uomo diventa ciò
che è e ciò che deve essere: un'esistenza aperta
alla vita dello spirito, e quindi partecipe della cultura
Sembra dunque che esista, a livelli
culturali differenti (indice di grande antichità), un
legame intimo fra l'arte del fabbro, le scienze occulte (sciamanesimo,
magia, guarigione, ecc) e l'arte della canzone, della danza e
della poesia
Ogni ripetizione rituale della
cosmogonia è preceduta da una regressione simbolica al
caos. Per poter essere creato di nuovo, il vecchio mondo deve
essere prima annientato. [...] Nello scenario dei riti iniziatici
«la morte» [...] è dunque l'espressione esemplare
della fine di un modo di essere: quello della ignoranza e della
irresponsabilità del bambino. La morte iniziatica rende
possibile la tabula rasa su cui si inscriveranno le rivelazioni
successive, destinate a formare un uomo nuovo. [...] Questa vita
nuova è concepita come la vera esistenza umana, perchè
è aperta ai valori dello spirito
Gli
sciamani erano particolari persone che si dedicavano alla magia,
anche con funzioni di medici e di indovini. Un particolare tipo
di stregoni. Lo sciamanesimo consisteva essenzialmente nel fatto
che lo sciamano (o la sciamana) giungeva a caratteristici stati
di estasi - «uscendo» con l'anima dal corpo o facendosi
possedere da una altro spirito - durante i quali riusciva a ottenere
indicazioni sul futuro, sulla natura e sulla localizzazione delle
malattie, sui farmaci da usare, ecc
La morte iniziatica è
spesso simboleggiata dalle tenebre, dalla Notte cosmica, dalla
matrice tellurica (la capanna, il ventre di un mostro, ecc).
Tutte queste immagini esprimono la regressione a uno stato pre-formale,
a una modalità latente (complementare rispetto al «Caos»
pre-cosmogonico) più che l'annientamento totale [...]
Questi simboli e immagini della morte rituale appartengono al
mondo della germinazione, all'embriologia: essi indicano già
che una vita nuova si sta preparando
La morte iniziatica significa
a un tempo la fine dell'infanzia, dell'ignoranza e della condizione
profana
Il rituale rifà la Creazione
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Le frasi ("tra virgolette")
riportate in ciascuna pagina sono derivate da testi degli autori
cui la pagina è intitolata. Così come all'autore
si riferiscono anche le immagini citate.
In questo caso, fra i lavori
più significativi (che, naturalmente, consiglio di andare
a leggere direttamente e con tutto il relativo contesto) ricordo:
Eliade M. (1951). Le Chamanisme
el les techniques archaïques de l'extase [Lo sciamanismo
e le tecniche dell'estasi. Roma: Edizioni Mediterranee, 1974].
Eliade M. (1956). Forgerons
et alchimistes. Paris: Flammarion [Il mito dell'alchimia.
Roma: Avanzini e Torraca, 1968].
Eliade M. (1967). Naissances
mystiques: Essays sur quelques types d'initiation. Paris:
Gallimard [La nascita mistica: Riti e simboli dell'iniziazione.
Brescia: Morcelliana, 1974].
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La realizzazione di questa
impresa si sviluppa parallelamente a una lunga pratica di scena,
ma anche attraverso il lavoro connesso alla preparazione di alcuni
volumi, pubblicati di recente.
Per avere una possibile spiegazione
(?) più ampia e dettagliata di quanto qui accennato, ovvero
per trovare un riferimento più preciso per le citazioni
qui riportate e per incontrarne molte più di quelle che
possono stare qui, puoi vedere:
museum.psicotecnica.eu è
anche, almeno in parte, un supporto multimediale per tali volumi,
che può suggerire in forma visiva quanto lì viene
sviluppato in forma teorica più approfondita.
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Potremmo dire che museum.psicotecnica.eu
è un sito in progress, ma non sarebbe esatto.
museum.psicotecnica.eu non
progredisce, ma gira intorno e sviluppa.
Non pretende di (e non aspira
affatto a) essere sempre più aggiornato o più avanzato.
Per cui: si presume che sia
presente, che cambi, che non sia mai completo.
Come del resto avviene a tutte
le persone, a tutte le azioni umane, a tutti i pensieri e agli
artefatti (oltre che, naturalmente, a tutti i siti internet).
Se avete dunque da suggerire
qualcosa a questa Psicotecnica e avete voglia di farlo, ve ne
ringraziamo anticipatamente.
_______________________________
La Psicotecnica esiste da molto
tempo, ma abbiamo messo su internet il Museum solo dal 20 novembre
2002.
Da allora, i visitatori di museum.psicotecnica.eu
sono stati:
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