LEGGETE ATTENTAMENTE: Avvertenze per i visitatori del sito www.Psicotecnica.Eu (copyright, disclaimer, precisazioni, obblighi)
     
     
     
     
     
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    "Psicotecnica è l'arte della mente"
     
     
    Gustav Theodore FECHNER
    (Dr. Mises)
     
     
    E' curioso come i posteri si sentano liberi di interpretare a propria discrezione i loro predescessori per stabilire che cosa questi sono o che cosa hanno detto veramente.
     
    In base a tale diffuso principio, vi sono frequenti casi, specie nella storia della scienza, in cui il medesimo autore viene considerato un genio fondatore mentre si occupa di qualcosa che al movimento scientifico in quel momento piace (per una qualsiasi ragione); mentre lo si giudica un mentecatto (o lo si ignora) quando si occupa di qualcosa che al movimento scientifico in quel momento non piace (per una qualsiasi ragione).
     
    Fechner è molto citato in psicologia per i suoi Elementi di psicofisica (1860).
    Mentre su gran parte di quello che ha scritto in precedenza, e di cui gli Elementi rappresentano una tarda evoluzione, non esistono invece che minime tracce.
     
    In effetti, i suoi libri di base (già dal 1823 Fechner è Privatdozent di fisica all'Università di Lipsia, dove fonda lo storico Istituto di Fisica nel 1835 e dove ispira il lavoro del Laboratorio di Wundt) sono: Anatomia degli angeli (1825); Manuale della vita dopo la morte (1836); Zend Avesta o Sulle cose del cielo e dell'al di là (1851); Teoria fisica e filosofica degli atomi (1855).
     
    Questi libri (come vari altri suoi scritti) sono dedicati, conformemente agli usi di molta psicologia dell'epoca, a temi che oggi verrebbero catalogati sotto la voce di scienza dello spirito (o anche di spiritismo) in contrapposizione ai modelli fisico-materialisti molto diffusi al tempo.
     
    L'obiettivo della Psicofisica, in particolare, è quello di dimostrare (sviluppando i temi affrontati nei suoi scritti fondativi precedenti) la possibilità di relazioni generali tra mondo fisico e vita psichica.
    Il quadro ispiratore del suo lavoro (sulla traccia di Pitagora e di tanta letteratura umanista alla Pico della Mirandola) è quello del collegamento tra i vari elementi della natura, ovvero del naturale e del soprannaturale, per il tramite dell'armonia dei numeri.
     
    In particolare: paragona (1848) il principio fondamentale del mondo spirituale, che definisce principio del piacere [Lustprinzip], a uno sviluppo, nel campo della psicologia, della gravitazione universale identificata da Newton. Fechner propone dunque, nella Psicofisica, alcuni concetti complementari al tema del principio [che considera appunto newtoniano] del piacere come motore dinamico della mente, e precisamente quello di una tendenza omeostatica alla stabilità dell'universo, che si riflette anche nella psiche umana, nonchè quello della inesauribile ripetitività dei contenuti psichici, ovvero della tendenza del soggetto a riproporre costantemente e coattivamente i propri contenuti mentali
     
    Fechner fa la felicità degli psicologi sperimentalisti perchè rappresenta (lui che è sempre stato autorevole professore di Fisica) la prova vivente del legame tra la psicologia e la fisica (considerata da alcuni come la scienza per eccellenza).
    E' tuttavia ben curioso (quanto significativo) che la gran parte degli psicologi oggettivisti moderni ponga a fondamento della propria "Scienza psicologica" proprio gli intenti ermetisti che informano la fisica spiritualista di Fechner.
     
     
     
     
     
     
     
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    In questo caso, fra i lavori più significativi (che, naturalmente, consiglio di andare a leggere direttamente e con tutto il relativo contesto) ricordo:
     
    Fechner G.T. (1825). Vergleichende Anatomie der Engel: Eine Skizze. Leipzig: Baumgartner.
    Fechner G.T. (1836). Das Buchlein vom Laben nach dem Tode. Dresden: Grimmer.
    Fechner G.T. (1848). Uber das Lustprinzip des Handelns, Fichtes-Z. Phil. Phil. Kritik, vol.19, 1-30, 163-194.
    Fechner G.T. (1851). Zend-Avesta oder uber die Dinge des Himmels und des Jenseits: Vom Standpunkt der Naturbetrachtung.
    Fechner G.T. (1860) . Elemente der Psychophysik. Leipzig: Breitkopf und Hartel.
     
     
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    La realizzazione di questa impresa si sviluppa parallelamente a una lunga pratica di scena, ma anche attraverso il lavoro connesso alla preparazione di alcuni volumi, pubblicati di recente.
    Per avere una possibile spiegazione (?) più ampia e dettagliata di quanto qui accennato, ovvero per trovare un riferimento più preciso per le citazioni qui riportate e per incontrarne molte più di quelle che possono stare qui, puoi vedere:
     
     
       

    STORIA delSOGGETTO
    La formazione mimetica della persona

      THEATRUM PSYCHOTECHNICUM
      L'espressione poetica della persona

      REGIA PSICOTECNICA
      Tattica della Formazione Personale

     
     
    museum.psicotecnica.eu è anche, almeno in parte, un supporto multimediale per tali volumi, che può suggerire in forma visiva quanto lì viene sviluppato in forma teorica più approfondita.
     
     
     
     
     
     
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    Potremmo dire che museum.psicotecnica.eu è un sito in progress, ma non sarebbe esatto.
    museum.psicotecnica.eu non progredisce, ma gira intorno e sviluppa.
    Non pretende di (e non aspira affatto a) essere sempre più aggiornato o più avanzato.
    Per cui: si presume che sia presente, che cambi, che non sia mai completo.
    Come del resto avviene a tutte le persone, a tutte le azioni umane, a tutti i pensieri e agli artefatti (oltre che, naturalmente, a tutti i siti internet).
    Se avete dunque da suggerire qualcosa a questa Psicotecnica e avete voglia di farlo, ve ne ringraziamo anticipatamente.
     
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    La Psicotecnica esiste da molto tempo, ma abbiamo messo su internet il Museum solo dal 20 novembre 2002.
    Da allora, i visitatori di museum.psicotecnica.eu sono stati:
     
     
     
     
     
     
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