Aprirsi
a un altro essere rendendo possibile il fenomeno di una «nascita
condivisa o doppia». L'attore nasce di nuovo - non solo
come attore ma come uomo - e con lui io rinasco. E' un modo goffo
di esprimerlo, ma quello che si ottiene è l'accettazione
totale di un essere umano da parte di un altro
Attraversare le barriere fra
te e me [...] trovare un luogo dove una comunione diventa possibile
L'essenza del teatro è
costituita da un incontro. L'individuo che compie un atto di
auto-penetrazione, stabilisce in qualche modo un contatto con
se stesso. [...] Il teatro è anche un incontro fra gente
creativa
La partitura dell'attore è
composta di componenti di contatto umano; «dare e prendere».
Prendere gli altri, stabilire un confronto con se stessi, con
la propria esperienza e i propri pensieri, e dare una risposta
Se il vostro ricordo è
legato a un peccato vi sentirete, poi, liberati da esso. E' in
un certo senso una redenzione
"Che cos'è un'associazione,
nel nostro mestiere? E' qualcosa che scaturisce non solo dalla
mente ma anche dal corpo. E' il ricollegarsi a un ricordo preciso:
non analizzatelo razionalmente, poichè i ricordi sono
sempre reazioni fisiche. E' la nostra pelle che non ha dimenticato,
i nostri occhi che non hanno dimenticato. Ciò che abbiamo
udito può ancora risuonare dentro di noi. Bisogna compiere
un atto concreto, non un movimento come accarezzare in generale,
ma, per esempio, accarezzare un gatto. Non un gatto astratto,
ma un gatto che ho visto, con cui ho dei rapporti. Un gatto con
un suo nome particolare - Napoleone, se volete. Ed è proprio
questo particolare gatto che adesso sto accarezzando. Ecco cosa
sono le associazioni d'idee
Io
mi sono preparato prima per diventare attore e poi per diventare
regista
Non credo che il mio lavoro a
teatro possa essere definito col nome di nuovo metodo. Si può
chiamare metodo, ma è una parola molto limitata. Non ritengo
neppure che si tratti di qualcosa di nuovo. Penso che questo
genere di ricerca sia esistito più frequentemente all'esterno
del teatro., benchè sia talvolta esistito anche in certi
teatri. Si tratta del cammino della vita e della conoscenza.
E' molto antico. Si manifesta, viene formulato a seconda dell'epoca,
del tempo, della società. Non sono sicuro che coloro che
eseguivano le pitture della grotta Trois Frères volessero
unicamente fare fronte allo sgomento. Forse ... ma non solo.
E penso che lì la pittura non fosse il fine. La pittura
era la via. In questo senso mi sento assai più vicino
a colui che dipinse quel disegno rupestre che agli artisti a
cui sembra di creare l'avanguardia del nuovo teatro
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Le frasi riportate in ciascuna
pagina sono derivate da testi degli autori cui la pagina è
intitolata.
Così come all'autore
si riferiscono anche le immagini citate.
In questo caso, fra i lavori
più significativi (che, naturalmente, consiglio di andare
a leggere direttamente e con tutto il relativo contesto) ricordo:
Grotowski J (1968). Towards
a poor theater. Holstebro Denmark: Odin Teatres Forlag [Per
un teatro povero. Roma: Bulzoni, 1970].
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La realizzazione di questa
impresa si sviluppa parallelamente a una lunga pratica di scena,
ma anche attraverso il lavoro connesso alla preparazione di alcuni
volumi, pubblicati di recente.
Per avere una possibile spiegazione
(?) più ampia e dettagliata di quanto qui accennato, ovvero
per trovare un riferimento più preciso per le citazioni
qui riportate e per incontrarne molte più di quelle che
possono stare qui, puoi vedere:
museum.psicotecnica.eu è
anche, almeno in parte, un supporto multimediale per tali volumi,
che può suggerire in forma visiva quanto lì viene
sviluppato in forma teorica più approfondita.
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Potremmo dire che museum.psicotecnica.eu
è un sito in progress, ma non sarebbe esatto.
museum.psicotecnica.eu non
progredisce, ma gira intorno e sviluppa.
Non pretende di (e non aspira
affatto a) essere sempre più aggiornato o più avanzato.
Per cui: si presume che sia
presente, che cambi, che non sia mai completo.
Come del resto avviene a tutte
le persone, a tutte le azioni umane, a tutti i pensieri e agli
artefatti (oltre che, naturalmente, a tutti i siti internet).
Se avete dunque da suggerire
qualcosa a questa Psicotecnica e avete voglia di farlo, ve ne
ringraziamo anticipatamente.
_______________________________
La Psicotecnica esiste da molto
tempo, ma abbiamo messo su internet il Museum solo dal 20 novembre
2002.
Da allora, i visitatori di museum.psicotecnica.eu
sono stati:
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