"Infatti,
come sono esercizi corporali il passeggiare, il camminare, il
correre, così si chiamano esercizi spirituali tutti i
modi di preparare e di disporre l'anima a togliere da sé
tutti i legami disordinati e, dopo averli tolti, di cercare e
di trovare la volontà divina nell'organizzazione della
propria vita per la salvezza dell'anima"
"Il primo preludio è la
composizione: qui consiste nel vedere con l'immaginazione l'inferno
in tutta la sua lunghezza, larghezza e profondità. Il
secondo preludio consiste nel domandare quello che voglio: qui
sarà chiedere un'intima conoscenza della pena che soffrono
i dannati; così, se per le mie colpe dovessi dimenticarmi
dell'amore dell'eterno Signore, almeno il timore delle pene mi
aiuti a non cadere in peccato. Primo punto: vedo con l'immaginazione
le grandi fiamme dell'inferno e le anime come in corpi incandescenti.
Secondo punto: ascolto con le orecchie i pianti, le urla, le
grida, le bestemmie contro nostro Signore e contro tutti i santi.
Terzo punto: odoro con l'olfatto il fumo, lo zolfo, il fetore
e il putridume. Quarto punto: assaporo con il gusto cose amare,
come le lacrime, la tristezza e il rimorso della coscienza. Quinto
punto: palpo con il tatto, come cioè quelle fiamme avvolgono
e bruciano le anime. Colloquio. Facendo un colloquio con Cristo
nostro Signore, richiamerò alla memoria le anime che sono
all'inferno: alcune perché non credettero alla sua venuta;
altre perché, pur credendoci, non agirono secondo i suoi
comandamenti"
"Appena
sveglio, senza distrarmi con altri pensieri, rivolgerò
subito l'attenzione a quello che devo contemplare nel primo esercizio
della mezzanotte. Mi sforzerò di provare vergogna per
i miei tanti peccati, proponendomi qualche esempio, come quello
di un cavaliere che si trova alla presenza del re e di tutta
la sua corte, pieno di vergogna e di umiliazione per averlo offeso
gravemente, pur avendo prima ricevuto da lui molti doni e molti
favori. Così pure, nel secondo esercizio mi immaginerò
come un grande peccatore incatenato, sul punto di comparire,
stretto in catene, davanti al sommo ed eterno Giudice; mi proporrò
l'esempio dei carcerati che, incatenati e ormai degni di morte,
compaiono davanti al giudice terreno."
"Alla
fine farò un colloquio pensando a quello che devo dire
alle tre Persone divine o al Verbo incarnato o alla Madre e Signora
nostra: secondo quello che sentirò in me, chiederò
l'aiuto per seguire e imitare meglio nostro Signore, come se
si fosse ora incarnato."
"Primo punto: vedo le persone,
cioè nostra Signora, san Giuseppe, la domestica e il bambino
Gesù appena nato; mi faccio come un piccolo e indegno
servitorello guardandoli, contemplandoli e servendoli nelle loro
necessità, come se mi trovassi lì presente, con
tutto il rispetto e la riverenza possibili."
"Il
primo preludio è il soggetto della meditazione: Cristo
chiama tutti gli uomini e li vuole sotto la sua bandiera, mentre
Lucifero li vuole sotto la sua. Il secondo preludio è
la composizione vedendo il luogo: qui sarà vedere un grande
campo nella regione di Gerusalemme, dove Cristo nostro Signore
è il capo supremo dei buoni, e un altro campo nella regione
di Babilonia, dove Lucifero è il capo degli avversari.
Il terzo preludio consiste nel domandare quello che voglio: qui
chiederò di conoscere gli inganni del malvagio capo, e
l'aiuto per difendermi da essi; e di conoscere la vera vita che
il supremo e vero capitano insegna, e la grazia di imitarlo."
"Primo colloquio. Farò
un colloquio con nostra Signora, perché mi ottenga dal
suo Figlio e Signore la grazia di essere accolto sotto la sua
bandiera Secondo colloquio. Chiederò lo stesso al Figlio,
perché me l'ottenga dal Padre. Terzo colloquio. Chiederò
lo stesso al Padre, perché me lo conceda."
"È
da notare, come in parte si è detto sopra, che nei colloqui
devo ragionare e chiedere secondo l'argomento trattato, vale
a dire secondo che mi senta tentato o consolato, secondo che
desideri una virtù o un'altra, secondo che intenda disporre
di me in un senso o in un altro, secondo che voglia addolorarmi
o gioire per quello che contemplo; alla fine chiederò
quello che più intensamente desidero su qualche punto
particolare. In questo modo posso fare un solo colloquio con
Cristo nostro Signore; oppure, se l'argomento o la devozione
lo consentono, posso fare tre colloqui, uno con la Madre, un
altro con il Figlio e un terzo con il Padre"
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Le frasi ("tra virgolette")
riportate in ciascuna pagina sono derivate da testi degli autori
cui la pagina è intitolata. Così come all'autore
si riferiscono anche le immagini citate.
In questo caso, fra i testi
più significativi (che, naturalmente, consiglio di andare
a leggere direttamente e con tutto il relativo contesto) ricordo:
Sant'Ignazio di Loyola (1548).
Esercizi spirituali. Roma: Città Nuova Editrice,
2002.
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La realizzazione di questa
impresa si sviluppa parallelamente a una lunga pratica di scena,
ma anche attraverso il lavoro connesso alla preparazione di alcuni
volumi, pubblicati di recente.
Per avere una possibile spiegazione
(?) più ampia e dettagliata di quanto qui accennato, ovvero
per trovare un riferimento più preciso per le citazioni
qui riportate e per incontrarne molte più di quelle che
possono stare qui, puoi vedere:
museum.psicotecnica.eu è
anche, almeno in parte, un supporto multimediale per tali volumi,
che può suggerire in forma visiva quanto lì viene
sviluppato in forma teorica più approfondita.
_______________________________
Potremmo dire che museum.psicotecnica.eu
è un sito in progress, ma non sarebbe esatto.
museum.psicotecnica.eu non
progredisce, ma gira intorno e sviluppa.
Non pretende di (e non aspira
affatto a) essere sempre più aggiornato o più avanzato.
Per cui: si presume che sia
presente, che cambi, che non sia mai completo.
Come del resto avviene a tutte
le persone, a tutte le azioni umane, a tutti i pensieri e agli
artefatti (oltre che, naturalmente, a tutti i siti internet).
Se avete dunque da suggerire
qualcosa a questa Psicotecnica e avete voglia di farlo, ve ne
ringraziamo anticipatamente.
_______________________________
La Psicotecnica esiste da molto
tempo, ma abbiamo messo su internet il Museum solo dal 20 novembre
2002.
Da allora, i visitatori di museum.psicotecnica.eu
sono stati:
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