I fenomeni osservati dagli spiritisti sono
esattamente identici a quelli del sonnambulismo naturale o artificiale
Questa modificazione che il soggetto
accusa si manifesta talvolta in modo grossolano e in termini
obiettivi. Uno era sordo allo stato di veglia e adesso sente.
L'altro non provava sensazioni sulla pelle o non vedeva nulla,
e adesso ha un tatto squisito e vede anche nell'oscurità
Poco a poco, si eccita, racconta
con maggiore trasporto e non si occupa più di me. Emette
un grido e si ferma con gli occhi fissi su un angolo del muro,
poi parla a bassa voce tra sè «Eccoli, tutti i ladroni,
in mezzo ai grandi orci». Non racconta più, vede,
segue tutta la scena che si svolge davanti ai suoi occhi e, di
quando in quando, mormora la sua opinione come i bambini davanti
a uno spettacolo. «Adesso li ammazziamo tutti, è
bene così»
Troveremo in tutti i testi numerosi
esempi di queste allucinazioni che si complicano e si completano
spontaneamente. E' lì ciò che rende questi sogni
mimati così divertenti quando abbiamo a che fare con soggetti
vivi e abbastanza intelligenti. L'allucinazione «di un
viaggio», come lei dice, diventa con Lucie una vera commedia
con mille peripezie inattese. Non soltanto ella provava il mal
di mare sulla nave, come il soggetto di cui parla Richet, ma
si figurava di cadere nell'acqua, nuotava sul parquet e si ritrovava
tremante di freddo su un'isola deserta. Naturalmente le ho fatto
fare le più belle spedizioni sulla luna, al centro della
terra, ecc: mi bastava darle un tema sul quale la sua immaginazione
ricamava le complicazioni più stravaganti. Non vale la
pena di insistere su questi spettacoli comici; sono sempre sorprendenti
da vedere, ma sono oggi troppo conosciuti per descriverli ancora
Durante il sonno le suggerisco
che al risveglio sarà completamente cieca. Al risveglio,
cecità completa che, fortunatamente non la spaventa troppo,
poichè inventa, come spiegazione, che la lampada si è
spenta e che noi siamo tutti al buio. Una forte luce proiettata
direttamente nei suoi occhi non le fa nemmeno scostare lo sguardo
Una donna, nelle sue crisi, parlava
incessantemente di una strega che le aveva gettato un sortilegio,
ho fatto apparire l'anima della strega, la quale ha chiesto che
si pregassero a suo favore dieci grani del rosario per togliere
la sua maledizione. Dopo avere adempiuto a questa formalità,
la malata si è comportata molto meglio, o almeno ha cambiato
la natura del suo male
Ho
voluto una volta (è vero che l'idea era infelice) trasformarla
in suo marito, per vedere come avrebbe giocato il ruolo di una
persona che detesta
Diventano sempre più indipendenti
mano a mano che il sonnambulismo aumenta di profondità,
e giungono a uno stato in cui la loro volontà è
perfettamente normale, più spontanea e più indipendente
che allo stato di veglia
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Le frasi riportate in ciascuna
pagina sono derivate da testi degli autori cui la pagina è
intitolata.
Così come all'autore
si riferiscono anche le immagini citate.
In questo caso, fra i lavori
più significativi (che, naturalmente, consiglio di andare
a leggere direttamente e con tutto il relativo contesto) ricordo:
Janet P.M.F. (1889). L'automatisme
psycologique: Essai de psychologie expérimentale sur les
forme inferieures de l'activité humaine. Paris: Alcan.
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La realizzazione di questa
impresa si sviluppa parallelamente a una lunga pratica di scena,
ma anche attraverso il lavoro connesso alla preparazione di alcuni
volumi, pubblicati di recente.
Per avere una possibile spiegazione
(?) più ampia e dettagliata di quanto qui accennato, ovvero
per trovare un riferimento più preciso per le citazioni
qui riportate e per incontrarne molte più di quelle che
possono stare qui, puoi vedere:
museum.psicotecnica.eu è
anche, almeno in parte, un supporto multimediale per tali volumi,
che può suggerire in forma visiva quanto lì viene
sviluppato in forma teorica più approfondita.
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Potremmo dire che museum.psicotecnica.eu
è un sito in progress, ma non sarebbe esatto.
museum.psicotecnica.eu non
progredisce, ma gira intorno e sviluppa.
Non pretende di (e non aspira
affatto a) essere sempre più aggiornato o più avanzato.
Per cui: si presume che sia
presente, che cambi, che non sia mai completo.
Come del resto avviene a tutte
le persone, a tutte le azioni umane, a tutti i pensieri e agli
artefatti (oltre che, naturalmente, a tutti i siti internet).
Se avete dunque da suggerire
qualcosa a questa Psicotecnica e avete voglia di farlo, ve ne
ringraziamo anticipatamente.
_______________________________
La Psicotecnica esiste da molto
tempo, ma abbiamo messo su internet il Museum solo dal 20 novembre
2002.
Da allora, i visitatori di museum.psicotecnica.eu
sono stati:
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