LEGGETE ATTENTAMENTE: Avvertenze per i visitatori del sito www.Psicotecnica.Eu (copyright, disclaimer, precisazioni, obblighi)
     
     
     
     
     
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    "Psicotecnica è l'arte della mente"
     
     
    Immanuel KANT
     
     
    “L'immaginazione, in quanto produce immagini anche senza volerlo, si chiama fantasia [...] Nel sonno (che è una condizione di sanità) si ha il sogno, quando si è giuoco involontario delle proprie immagini. L'immaginazione è (in altre parole) o poetica (produttiva) o semplicemente riproduttiva”
     
    “L'immaginazione poetica ci crea una specie di compagnia con noi stessi, per quanto solo come fenomeni del senso interno, tuttavia secondo l'analogia con l'esterno”
     
    “La conoscenza intuitiva dell'altro mondo può essere qui ottenuta soltanto se si perde qualcosa dell'intelligenza che è necessaria per quello presente”
     
    “I sensi non comandano all'intelletto. Essi piuttosto si offrono all'intelletto per servirlo”
     
    “L'unico segno generale della pazzia è la perdita del senso comune (sensus communis) e il subentrare invece del senso logico personale (sensus privatus)”
     
    “Noi giochiamo spesso e volentieri con l'immaginazione; ma l'immaginazione (in quanto è fantasia) giuoca altrettanto spesso, e talvolta molto male a proposito, di noi. Il giuoco della fantasia con l'uomo nel sonno è il sogno”
     
    “Le rappresentazioni spirituali [...] possono infatti benissimo trapassare nella coscienza dell'uomo non immediatamente, ma in modo da potere, secondo la legge dell'associazione, eccitare quelle immagini che sono con esse affini e risvegliare associazioni analogiche dei nostri sensi, che non sono il concetto spirituale stesso, ma ne sono il simbolo”
     
    “Noi tuttavia possiamo essere coscienti mediatamente di avere una rappresentazione, sebbene immediatamente non lo siamo. Un tal genere di rappresentazioni si chiamano oscure”
     
    “Il campo delle nostre intuizioni sensibili di cui non siamo coscienti, sebbene possiamo indubbiamente concludere che le possediamo, cioè delle rappresentazioni oscure nell'uomo (e così anche negli animali) è smisurato, laddove le chiare contengono pochissimi punti aperti alla coscienza, che dunque, nel grande campo del nostro spirito, soltanto pochi punti sono illuminati”
     
    “Una forza segreta ci obbliga a dirigere il nostro fine simultaneamente verso il bene altrui secondo un arbitrio estraneo, quantunque spesso ciò avvenga malvolentieri e contrasti fortemente l'inclinazione egoistica; il punto d'incontro delle direzioni dei nostri impulsi non è dunque solo in noi; vi sono delle forze che ci muovono anche nel volere di altri fuori di noi (...) Così Newton chiamò gravitazione la legge certa della tendenza di tutta la materia ad avvicinarsi [...] non esitò a considerare questa gravitazione come un vero effetto di una attività reciproca universale della materia e le diede perciò anche il nome di attrazione. Non dovrebbe essere possibile rappresentarsi la manifestazione degli impulsi morali delle nature pensanti, quali si manifestano nei rapporti reciproci, in certo modo come l'effetto di una forza veramente attiva per cui le nature spirituali agiscono le une sulle altre, di modo che il sentimento morale sarebbe il senso di questa dipendenza della volontà individuale dalla volontà universale ed una conseguenza della naturale ed universale azione reciproca per cui il mondo immateriale acquista la sua unità materiale e si esige, secondo le leggi di questo concatenamento suo proprio, in un sistema di perfezione spirituale?”
     
    “Confesso che io sono molto portato ad ammettere l'esistenza di nature immateriali nel mondo e a porre la mia stessa anima nella classe di questi esseri”
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
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    Le frasi riportate in ciascuna pagina sono derivate da testi degli autori cui la pagina è intitolata.
    Così come all'autore si riferiscono anche le immagini citate.
    In questo caso, fra i lavori più significativi (che, naturalmente, consiglio di andare a leggere direttamente e con tutto il relativo contesto) ricordo:
     
    Kant I. (1766). Traume eines Geistersehers erlautert durch die Traume der metaphysik. Konigsburg: Kanter. [I sogni di un visionario spiegati coi sogni della metafisica. Milano: Rizzoli, 1982].
    Kant I. (1781). Critik der reinen Vernunft [Critica della ragion pura. Bari: Laterza, 1959].
    Kant I. (1798). Anthropologie in pragmatischer Heinsicht [Antropologia prammatica. Torino: Paravia, 1921].
     
     
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    La realizzazione di questa impresa si sviluppa parallelamente a una lunga pratica di scena, ma anche attraverso il lavoro connesso alla preparazione di alcuni volumi, pubblicati di recente.
    Per avere una possibile spiegazione (?) più ampia e dettagliata di quanto qui accennato, ovvero per trovare un riferimento più preciso per le citazioni qui riportate e per incontrarne molte più di quelle che possono stare qui, puoi vedere:
     
     
       

    STORIA delSOGGETTO
    La formazione mimetica della persona

      THEATRUM PSYCHOTECHNICUM
      L'espressione poetica della persona

      REGIA PSICOTECNICA
      Tattica della Formazione Personale

     
     
    museum.psicotecnica.eu è anche, almeno in parte, un supporto multimediale per tali volumi, che può suggerire in forma visiva quanto lì viene sviluppato in forma teorica più approfondita.
     
     
     
     
     
     
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    Potremmo dire che museum.psicotecnica.eu è un sito in progress, ma non sarebbe esatto.
    museum.psicotecnica.eu non progredisce, ma gira intorno e sviluppa.
    Non pretende di (e non aspira affatto a) essere sempre più aggiornato o più avanzato.
    Per cui: si presume che sia presente, che cambi, che non sia mai completo.
    Come del resto avviene a tutte le persone, a tutte le azioni umane, a tutti i pensieri e agli artefatti (oltre che, naturalmente, a tutti i siti internet).
    Se avete dunque da suggerire qualcosa a questa Psicotecnica e avete voglia di farlo, ve ne ringraziamo anticipatamente.
     
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    La Psicotecnica esiste da molto tempo, ma abbiamo messo su internet il Museum solo dal 20 novembre 2002.
    Da allora, i visitatori di museum.psicotecnica.eu sono stati:
     
     
     
     
     
     
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    Il 30 luglio 2004 abbiamo introdotto un contatore generale, che registra gli accessi a tutte le pagine dei siti collegati al gruppo PSICOTECNICA.
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    Grazie per esserci venuti a trovare. Arrivederci a presto.
     
     
     
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