Noi crediamo che una cosa valga
in quanto sia stata improvvisata (ore, minuti, secondi) e non
preparata lungamente (mesi, anni, secoli).
"La poesia è azione".
_______________________________
La tipica scena futurista si
presentava così, nel racconto di Lia Lapini: Scambio
di invettive e di oggetti contundenti fra palcoscenico e platea,
stoica impassibilità degli autori all'aumentare della
gazzarra, nuovi gesti provocatori appena questa accennasse a
diminuire.
Mentre Mejerchol'd ci ricorda:
A una lezione del gruppo del grottesco era presente Marinetti.
Ha proposto al gruppo che gli ha rappresentato «Cleopatra»
(tre protagonisti e quattro servi di scena) il tema «Otello»
per la rappresentazione ex-improvviso. Gli allievi, consultatisi
per tre minuti (senza allontanarsi dal palcoscenico) sui passaggi
fondamentali della tragedia, hanno recitato una scena che non
durava più di tre minuti e rendeva l'essenza della tragedia
shakespeariana
_______________________________
Immagini di una festa dada
, del Cabaret Voltaire secondo Janco e di una serata futurista
secondo Boccioni.
Scenografia futurista.
Manifesti del teatro futurista.
_______________________________
Le frasi riportate in ciascuna
pagina sono derivate da testi degli autori cui la pagina è
intitolata.
Così come all'autore
si riferiscono anche le immagini citate.
In questo caso, fra i lavori
più significativi (che, naturalmente, consiglio di andare
a leggere direttamente e con tutto il relativo contesto) ricordo:
Marinetti F.T. (1911). La
volupté d'etre sifflé [In: Teoria e invenzione
futuriste. Milano: Mondadori, 1968].
Marinetti F.T., Settimelli E., Corra B. (1915). Il teatro
futurista sintetico. In: Lapini L.. Il teatro futurista
italiano. Milano: Mursia, 1977, 104-109
_______________________________
La realizzazione di questa
impresa si sviluppa parallelamente a una lunga pratica di scena,
ma anche attraverso il lavoro connesso alla preparazione di alcuni
volumi, pubblicati di recente.
Per avere una possibile spiegazione
(?) più ampia e dettagliata di quanto qui accennato, ovvero
per trovare un riferimento più preciso per le citazioni
qui riportate e per incontrarne molte più di quelle che
possono stare qui, puoi vedere:
museum.psicotecnica.eu è
anche, almeno in parte, un supporto multimediale per tali volumi,
che può suggerire in forma visiva quanto lì viene
sviluppato in forma teorica più approfondita.
_______________________________
Potremmo dire che museum.psicotecnica.eu
è un sito in progress, ma non sarebbe esatto.
museum.psicotecnica.eu non
progredisce, ma gira intorno e sviluppa.
Non pretende di (e non aspira
affatto a) essere sempre più aggiornato o più avanzato.
Per cui: si presume che sia
presente, che cambi, che non sia mai completo.
Come del resto avviene a tutte
le persone, a tutte le azioni umane, a tutti i pensieri e agli
artefatti (oltre che, naturalmente, a tutti i siti internet).
Se avete dunque da suggerire
qualcosa a questa Psicotecnica e avete voglia di farlo, ve ne
ringraziamo anticipatamente.
_______________________________
La Psicotecnica esiste da molto
tempo, ma abbiamo messo su internet il Museum solo dal 20 novembre
2002.
Da allora, i visitatori di museum.psicotecnica.eu
sono stati:
© Copyright 1997
e successivi by PSICOTECNICA ® - Viale Cirene 3 - 20135 Milano
- Italia
Tel: 02.36680878
PSICOTECNICA.eu è
intesa come pubblico servizio e comunque non come pubblicità
o suggerimento di qualsiasi tipo. Le informazioni sono fornite
esclusivamente a titolo indicativo. PSICOTECNICA.eu non è
responsabile di danni diretti o indiretti risultanti da errori,
omissioni o alterazioni dei testi riportati. Si vedano in particolare
le Avvertenze
Importanti. Ringraziamo quanti vorranno segnalarci errori
o inesattezze eventualmente presenti nelle nostre pagine o vorranno
inviarci dei suggerimenti. Per qualsiasi problema: contattateci.
Il 30 luglio 2004 abbiamo
introdotto un contatore generale, che registra gli accessi a
tutte le pagine dei siti collegati al gruppo PSICOTECNICA.
A partire da quel momento,
le visite sono state:
Grazie
per esserci venuti a trovare. Arrivederci a presto.