Per
venire a capo di queste cose si dovrebbe propriamente rispondere
innanzitutto alle seguenti domande: è possibile una totale
disparità tra il carattere e il destino di un uomo. -
oppure in generale ogni destino si addice a ogni carattere? -
o vi è infine una necessità segreta e inafferrabile,
paragonabile al poeta di un dramma che adatta ogni volta l'uno
all'altro?
Il magnetismo animale si presenta
allora chiaramente come la metafisica pratica, come quella che
già Bacone da Verulamio nella sua classificazione delle
scienze (Instauratio magna, L.III) indicava come magia:
è la metafisica empirica o sperimentale
Se si legge la storia della magia
di D. Tiederman, dal titolo Disputatio de quaestione, quae fuerit
artium magicarum origo, Marburgo, 1787, uno degli scritti premiati
dalla Società di Gottinga, ci si meraviglierà dell'assiduità
con cui, nonostante tanti fallimenti, l'umanità abbia
ovunque e in ogni tempo inseguito l'idea di magia, e se ne trarrà
la conclusione che ciò debba avere una ragione profonda,
almeno nella natura dell'uomo se non in generale in quella delle
cose
Gli antichi non si stancano di
mettere in risalto, in versi e in prosa, l'onnipotenza del destino,
con il che alludono, di contro, all'impotenza dell'uomo. Ovunque
si vede che questa è una convinzione da cui essi sono
pervasi, in quanto presagiscono una connessione delle cose più
segreta e profonda di quella chiaramente empirica
Molti anzi tireranno da ciò
la conclusione che una forza segreta e inspiegabile guidi tutte
le svolte e le tortuosità della nostra vita, di fatto
molto spesso contro la nostra intenzione del momento [...] Una
tale forza, attraversando con un filo inspiegabile tutte le cose,
dovrebbe collegare anche quelle lasciate senza alcun nesso dalla
catena causale, così che queste, all'occorrenza, si incontrino.
Essa dominerebbe dunque gli avvenimenti della vita reale come
il poeta domina gli eventi del suo dramma
Che
il magnetismo animale e i suoi fenomeni siano identici con una
parte dell'antica magia, di quell'arte segreta e famigerata,
della cui realtà si sono mostrati convinti non soltanto
i secoli cristiani, che così duramente l'hanno perseguita,
ma così anche tutti i popoli della terra, compresi quelli
selvaggi, attraverso tutte le età
Molte sonnambule hanno infatti
detto in singoli casi ai malati condotti loro innanzi per quale
motivo, del tutto casuale, essi si erano procurati, molto tempo
prima, la loro malattia, richiamando così alla loro memoria
l'accaduto, quasi del tutto dimenticato"
Faccio
osservare, di passaggio, che il cristianesimo, il quale ha notoriamente
trasformato di buon grado in diavoli gli dei e i demoni dei pagani,
sembra abbia fatto di questo Genius degli antichi lo spiritus
familiaris dei dotti e dei maghi. L'idea cristiana della provvidenza
è troppo nota perchè si renda necessario soffermarvisi
[...] In verità tuttavia questa forza nascosta, e tale
da indirizzare perfino gli influssi esterni, può essere
radicata infine soltanto nella nostra propria e segreta intimità,
poichè infatti l'alfa e l'omega di ogni esistenza risiede
in fin dei conti in noi stessi
Poichè
inoltre nel magnetismo animale si manifesta la volontà
come cosa in sé, vediamo subito eluso il principium individuationis
(spazio e tempo) appartenente al semplice fenomeno: vengono infrante
le barriere che separavano gli individui, tra magnetizzatore
e sonnambula gli spazi non stabiliscono alcuna separazione, fa
il suo ingresso una comunità di pensieri e di moti della
volontà
Tutti gli avvenimenti della vita
di un uomo sarebbero dunque in due tipi di connessione, radicalmente
diversi tra loro: in primo luogo nel nesso obiettivo, causale,
del corso della natura; in secondo luogo in un nesso soggettivo
che sussiste soltanto in relazione all'individuo che ne fa esperienza,
ed è soggettivo quanto i suoi stessi sogni, in cui però
la loro successione e il contenuto, per quanto necessariamente,
sono determinati al modo della successione delle scene di un
dramma: secondo il piano del poeta [...] ognuno è l'eroe
del proprio dramma e del pari anche la comparsa in quello altrui
[...] E' un grande sogno che viene sognato da ogni singolo essere,
ma in modo tale che tutti i suoi personaggi lo sognino in sua
compagnia
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Le frasi riportate in ciascuna
pagina sono derivate da testi degli autori cui la pagina è
intitolata.
Così come all'autore
si riferiscono anche le immagini citate.
In questo caso, fra i lavori
più significativi (che, naturalmente, consiglio di andare
a leggere direttamente e con tutto il relativo contesto) ricordo:
Schopenhauer A. (1819-1844).
Die Welt als Wille und Vorstellung. Leipzig [Il mondo
come volontà e rappresentazione. Roma-Bari: Laterza,
1997].
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La realizzazione di questa
impresa si sviluppa parallelamente a una lunga pratica di scena,
ma anche attraverso il lavoro connesso alla preparazione di alcuni
volumi, pubblicati di recente.
Per avere una possibile spiegazione
(?) più ampia e dettagliata di quanto qui accennato, ovvero
per trovare un riferimento più preciso per le citazioni
qui riportate e per incontrarne molte più di quelle che
possono stare qui, puoi vedere:
museum.psicotecnica.eu è
anche, almeno in parte, un supporto multimediale per tali volumi,
che può suggerire in forma visiva quanto lì viene
sviluppato in forma teorica più approfondita.
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Potremmo dire che museum.psicotecnica.eu
è un sito in progress, ma non sarebbe esatto.
museum.psicotecnica.eu non
progredisce, ma gira intorno e sviluppa.
Non pretende di (e non aspira
affatto a) essere sempre più aggiornato o più avanzato.
Per cui: si presume che sia
presente, che cambi, che non sia mai completo.
Come del resto avviene a tutte
le persone, a tutte le azioni umane, a tutti i pensieri e agli
artefatti (oltre che, naturalmente, a tutti i siti internet).
Se avete dunque da suggerire
qualcosa a questa Psicotecnica e avete voglia di farlo, ve ne
ringraziamo anticipatamente.
_______________________________
La Psicotecnica esiste da molto
tempo, ma abbiamo messo su internet il Museum solo dal 20 novembre
2002.
Da allora, i visitatori di museum.psicotecnica.eu
sono stati:
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