Nell'esercizio
basato sulla memoria emotiva, all'attore viene chiesto di ricreare
una esperienza del passato che lo ha fortemente emozionato. [...]
Deve ricreare le circostanze che lo hanno portato all'esperienza
[...] L'attore comincia l'esercizio. Non deve raccontarmi la
storia. Non deve preoccuparsi dei sentimenti e delle emozioni,
ma solo degli oggetti sensoriali - cosa vede, sente, tocca, gusta,
odora, e cosa sta sperimentando cineticamente [...] Meno l'attore
mi dice e meglio è
L'attore comincia creando il
luogo, l'ambiente, la stanza in cui il comportamento privato
usualmente interviene (...) Chi sei? Dove sei? Cosa stai facendo
qui? Quando e sotto quali condizioni o circostanze date questo
ha avuto luogo? E come?
Mi dimentico sempre che per questi
esercizi abbiamo bisogno di Kleenex
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Le frasi riportate in ciascuna
pagina sono derivate da testi degli autori cui la pagina è
intitolata.
Così come all'autore
si riferiscono anche le immagini citate.
In questo caso, fra i lavori
più significativi (che, naturalmente, consiglio di andare
a leggere direttamente e con tutto il relativo contesto) ricordo:
Strasberg L. (1988). A dream
of passion: The development of the method. New York: Plume/Penguin
[postumo].
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La realizzazione di questa
impresa si sviluppa parallelamente a una lunga pratica di scena,
ma anche attraverso il lavoro connesso alla preparazione di alcuni
volumi, pubblicati di recente.
Per avere una possibile spiegazione
(?) più ampia e dettagliata di quanto qui accennato, ovvero
per trovare un riferimento più preciso per le citazioni
qui riportate e per incontrarne molte più di quelle che
possono stare qui, puoi vedere:
museum.psicotecnica.eu è
anche, almeno in parte, un supporto multimediale per tali volumi,
che può suggerire in forma visiva quanto lì viene
sviluppato in forma teorica più approfondita.
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Potremmo dire che museum.psicotecnica.eu
è un sito in progress, ma non sarebbe esatto.
museum.psicotecnica.eu non
progredisce, ma gira intorno e sviluppa.
Non pretende di (e non aspira
affatto a) essere sempre più aggiornato o più avanzato.
Per cui: si presume che sia
presente, che cambi, che non sia mai completo.
Come del resto avviene a tutte
le persone, a tutte le azioni umane, a tutti i pensieri e agli
artefatti (oltre che, naturalmente, a tutti i siti internet).
Se avete dunque da suggerire
qualcosa a questa Psicotecnica e avete voglia di farlo, ve ne
ringraziamo anticipatamente.
_______________________________
La Psicotecnica esiste da molto
tempo, ma abbiamo messo su internet il Museum solo dal 20 novembre
2002.
Da allora, i visitatori di museum.psicotecnica.eu
sono stati:
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o inesattezze eventualmente presenti nelle nostre pagine o vorranno
inviarci dei suggerimenti. Per qualsiasi problema: contattateci.
Il 30 luglio 2004 abbiamo
introdotto un contatore generale, che registra gli accessi a
tutte le pagine dei siti collegati al gruppo PSICOTECNICA.
A partire da quel momento,
le visite sono state:
Grazie
per esserci venuti a trovare. Arrivederci a presto.