Domanda: A che cosa serve la
psicotecnica? O il teatro? O la psicologia? O quant'altro?
Risposta: A che cosa serve
l'arte? O la filosofia? O la letteratura? O il cinema? O la religione?
O la psicologia? O quant'altro?
(O anche la coca cola? O la
chirurgia plastica? O il gioco del calcio? O l'amore? O quant'altro?)
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Croce ci ricorda: "E
assurda la ricerca del fine dell'arte [...] e giacchè
porre un fine è scegliere, un'altra forma dello stesso
errore è la pretesa che il contenuto dell'arte debba essere
scelto [...] l'espressione è libera ispirazione"
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Nota Brecht: Il teatro,
infatti, deve assolutamente poter restare una cosa superflua,
il che significa, beninteso che per il superfluo allora si vive.
Meno di qualsiasi altra cosa i divertimenti abbisognano di giustificazioni.
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Testimonia Strasberg: "Quando
incontrai Grotowski, in uno sforzo di chiarire ciò che
forse mi sfuggiva, chiesi: «Dove stai andando?» Lui
rispose «Non so». La risposta si rivelò poi
un riflesso profetico della sua disposizione d'animo".
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Rileva Barba: "Mentirei
se dicessi che cosa cerco. Mentirei anche affermando che cerco
qualcosa. Cerco veramente qualcosa? Che cosa?"
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E conclude, mi pare, Ionesco:
"Se è assolutamente necessario che l'arte o il teatro
servano a qualche cosa, dirò che dovrebbero servire a
insegnare alla gente che ci sono attività che non servono
a niente, e che è indispensabile che ce ne siano".
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La realizzazione di questa
impresa si sviluppa parallelamente a una lunga pratica di scena,
ma anche attraverso il lavoro connesso alla preparazione di alcuni
volumi, pubblicati di recente.
Per avere una possibile spiegazione
(?) più ampia e dettagliata di quanto qui accennato, ovvero
per trovare un riferimento più preciso per le citazioni
qui riportate e per incontrarne molte più di quelle che
possono stare qui, puoi vedere:
museum.psicotecnica.eu è
anche, almeno in parte, un supporto multimediale per tali volumi,
che può suggerire in forma visiva quanto lì viene
sviluppato in forma teorica più approfondita.
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Potremmo dire che museum.psicotecnica.eu
è un sito in progress, ma non sarebbe esatto.
museum.psicotecnica.eu non
progredisce, ma gira intorno e sviluppa.
Non pretende di (e non aspira
affatto a) essere sempre più aggiornato o più avanzato.
Per cui: si presume che sia
presente, che cambi, che non sia mai completo.
Come del resto avviene a tutte
le persone, a tutte le azioni umane, a tutti i pensieri e agli
artefatti (oltre che, naturalmente, a tutti i siti internet).
Se avete dunque da suggerire
qualcosa a questa Psicotecnica e avete voglia di farlo, ve ne
ringraziamo anticipatamente.
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La Psicotecnica esiste da molto
tempo, ma abbiamo messo su internet il Museum solo dal 20 novembre
2002.
Da allora, i visitatori di museum.psicotecnica.eu
sono stati:
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