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- "Psicotecnica
è l'arte della mente"
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- Vale la pena di notare che
una delle figure fantastiche più tipiche del XX secolo
è sicuramente quella del vampiro.
- Gli sono state dedicate alcune
migliaia (letteralmente) di film in tutto il mondo, mentre questo
personaggio compare in decine di migliaia di altre rappresentazioni.
- Ce ne sono altre, naturalmente,
ma non è molto facile trovare un'altra immagine soprannaturale
altrettanto caratteristica e altrettanto ricorrente in quest'ultimo
secolo.
- Diciamo che, comunque, sta
nella classifica dei top ten.
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- Un aspetto piuttosto interessante
del vampiro, dal nostro punto di vista, è quello di appartenere
all'ampia categoria dei soggetti che non sono propriamente nè
vivi nè morti, ma che stanno a mezzo tra le due condizioni.
- Soggetti che prendono vita
solo in particolari circostanze.
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- Ciò viene reso principalmente
dal bisogno di sangue (la vita, il corpo) della cui carenza il
vampiro soffre costantemente.
- Si direbbe cioè una
specie di spirito carnale, almeno rispetto al medio fantasma,
benché incompleto come essere umano.
- E' come un fantasma quasi materializzato,
che però ha bisogno di un'altra persona con cui interagire
o con cui con-fondersi per esistere almeno provvisoriamente.
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- Altro aspetto non ben chiaro,
ma significativo per noi, è quello di non appartenere
con chiarezza nè al genere maschile nè a quello
femminile.
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- In teoria la figura del vampiro
si imparenterebbe con quella del pipistrello.
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- Tuttavia l'unica sua vera caratteristica
distintiva sono i denti canini (i denti da cane) almeno un po'
pronunciati.
- Mentre le ali ci sono spesso
(magari sotto forma di mantello) ma certo non sempre.
- Il che fa pensare piuttosto
al lupo.
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- Ma, siccome ha sempre i canini
superiori molto pronunciati (benchè solitamente più
aguzzi che robusti), il che avviene meno spesso per i suoi canini
inferiori, quello a cui fa pensare più facilmente è
al serpente.
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- Il vampiro tende ad essere
un maschio, che vive di notte nutrendosi del sangue di femmine
attraenti.
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- Il sangue alla bocca (o talvolta
anche negli occhi) è una sua caratteristica abbastanza
evidenziata.
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- Non è però del
tutto chiara la natura del morso vampiresco.
- A guardare i loro atteggiamenti
più tipici senza sapere che si tratta di vampiri (e a
parte l'eventuale, ma non indispensabile, presenza di sangue),
potrebbero sembrare anche comportamenti di diversa natura.
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- Generalmente il vampiro, maschio
o femmina che sia, non intrattiene rapporti sessuali con i suoi
interlocutori.
- L'unica forma di interazione
carnale classica (diciamo così: penetrativa) sembra essere
limitata all'uso dei denti aguzzi.
- Tuttavia, in alcune rappresentazioni
del nostro, l'evidente ambiguità della situazione tende
ad emergere con una certa evidenza.
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- Questo avviene però
soprattutto con evocazione di aspetti più o meno omosessuali
(femminili).
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- Spesso il vampiro si presenta
come un tipo piuttosto distinto, non di rado in abito da sera.
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- Anche perchè, per rientrare
nella iconografia della modernità, l'antichissima figura
del succhiatore di sangue viene spesso collegata a quella storico-fantastica
del conte quattrocentesco Vlad (Vladimir) Tepes (l'impalatore)
III detto anche Dracul o Drakul (in romeno, letteralmente: diavolo)
di Valacchia o anche Transilvania (la cui famiglia aveva come
emblema un drago, che in latino fa: draco), solitamente considerato
un tipo piuttosto violento e sanguinario.
- Avviene così che Dracula
e il Vampiro siano oggi sostanzialmente sinonimi.
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- Si tratterebbe comunque di
un personaggio nobile, per quanto a suo modo perverso, che dunque
veste presumibilmente con una eleganza da dandy.
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- Uno degli atteggiamenti in
cui il vampiro viene ritratto con relativa maggiore frequenza
è mentre regge una femmina in stato di abbandono.
- Non di rado la donna indossa
una specie di camicia da notte, o comunque un vestito che si
avvicina allo stile del négligée o dell'en-desabille.
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- Curiosa somiglianza tanto con
l'iconografia dell'ingresso nella casa matrimoniale (dracula
la porta dentro sollevandola tra le braccia) e con quella della
sonnambula-isterica in stato di trance.
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- Parrebbe comunque che, per
poter interagire col maschio vampiroso (o viceversa), la femmina
debba essere in qualche modo passiva o in un altro stato di coscienza.
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- Altre volte il vampiro ha un
aspetto più demoniaco e aggressivo che non perverso-insinuante.
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- Quando si tratta di una femmina,
il vampiro si presenta spesso con caratteristiche piuttosto erotico-sensuali
e seduttive (benchè, in molti casi, accompagnate da una
certa aggressività).
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- Uno dei più famosi vampiri
femmina: Vampirella.
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- In non poche occasioni, la
vampira (ma qualche volta anche il vampiro maschio) appare dotata
di ali.
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- Alcuni esempi di vampire di
cui ho potuto identificare l'autore.
- Tre di Luis Rojo. Una di Barclay
Shaw.
- Una di Boris Vallejo. Due di
Fred Fields. Una di Greg Loudon.
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- E' relativamente raro che si
proponga il vampiro sotto un aspetto diverso, come ad esempio
quello di un bambino o di una mummia o di altre strane figure.
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- Spesso e volentieri il vampio-dracula
indossa un mantello, che evoca senz'altro l'idea delle ali.
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- In altri casi: il mantello
del vampiro risulta essere avvolgente rispetto ai suoi interlocutori
o ai suoi accoliti.
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- E' pure interessante notare
come, in molte rappresentazioni moderne, l'unico modo veramente
efficace per tenere lontano dracula sia considerato quello di
porre una croce fra noi e lui.
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- La realizzazione di questa
impresa si sviluppa parallelamente a una lunga pratica di scena,
ma anche attraverso il lavoro connesso alla preparazione di alcuni
volumi, pubblicati di recente.
- Per avere una possibile spiegazione
(?) più ampia e dettagliata di quanto qui accennato, ovvero
per trovare un riferimento più preciso per le citazioni
qui riportate e per incontrarne molte più di quelle che
possono stare qui, puoi vedere:
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- museum.psicotecnica.eu è
anche, almeno in parte, un supporto multimediale per tali volumi,
che può suggerire in forma visiva quanto lì viene
sviluppato in forma teorica più approfondita.
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